Febbraio 18, 2003

I primi dieci formaggi italiani

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Giulio Signorelli, titolare di Ol Formager (Bergamo), cofondatore di Slow food e pellegrino devoto di malghe e alpeggi, ha stilato la classifica dei 10 migliori formaggi italiani.

Ho avuto modo di conoscere Signorelli in un corso Onaf (organizzazione nazionale assaggiatori formaggi) e di apprezzarne l'umiltà della conoscenza del mondo dei formaggi.

Ho ritrovato in lui il coraggio di chi sa semplicemente dire "buono" o "non buono" di un formaggio, senza il bisogno di aggiungere troppi orpelli relativi alla occhiatura, agli odori dominanti e alla lunghezza retrogustativa, che lui ben conosce.

Mi fido della sua classifica per proporre un tagliere (o meglio una alzatina) di formaggi in una mia prossima cena :-)
Trovate qui sotto la lista dei top ten e degli emergenti.

I TOP TEN
1. Parmigiano Reggiano stravecchio "Vacche rosse"
2. Gorgonzola a fermentazione naturale
3. Fontina della Val d'Aosta
4. Mozzarella di bufala
5. Castelmagno
6. Caciocavallo Ragusano
7. Bagoss
8. Asiago
9. Taleggio a crosta lavata
10. Pecorino sardo "Gavoi"

GLI EMERGENTI
1. Pecorino di fossa
2. Strachitunt
3. Burrata pugliese
4. Raschera
5. Grana sardo di pecora

IL GRANDE DI FRANCIA
Cantal

L'INTROVABILE
Il Granone Lodigiano


Ed ora i consigli di Giulio Signorelli per gustare al meglio i formaggi:

- ricordarsi di non conservare troppo il formaggio in frigo (non si può fare la spesa una volta al mese!);
- dare dignità di piatto principale al formaggio, non relegarlo a fine pasto;
- evitare abbinamenti troppo fantasiosi;
- il formaggio va tolto almeno un'ora prima dal frigo per essere consumato;
- consiglio per la polenta taragna: evitare il miscuglio di formaggi. Ci vuole il Bitto, possibilmente quello di Alfio Sassella.

Posted by Valentina Ambrosini at Febbraio 18, 2003 11:47 AM