Febbraio 19, 2003

Le teglie di Montetiffi e la piada

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In Romagna c'è un pane soffice e sottile, caldo e profumato: è la piada.
Questo alimento da sempre viene cotto su un piatto di terracotta: la teglia.
La storia di questo utensile si perde nelle pieghe del tempo, probabilmente anche i Romani la conoscevano.
I segreti che sono alla base della creazione di una teglia sono stati per secoli tramandati di generazione in generazione e sono ancora oggi conservati a Montetiffi (Sogliano al Rubicone) e nelle località vicine.

"Prema u s'fa e' pianèl, pu dop u s'fa l'arvel pu dop u s'fa l'avrecia .. ech fat la tégia".

Questo motto locale sintetizza tutto il lavoro che c'è dietro la nascita di una teglia. In realtà la pratica è lunga ed il procedimento laborioso.

Oltre che per la cottura della piada la teglia è usata in altre occasioni: per abbrustolire e cuocere ceci e sementine, castagne, per ripassare la polenta, per cuocere tortelli alla lastra, cantarelle ed anche carne e pesce.

Mi è stato regalato un bellissimo set realizzato con le tele stampate a mano di Pascucci, contenente una teglia di Montetiffi, con uno scopetto di saggina e le istruzioni per l'uso.

Prima di essere messa in funzione la teglia va temprata. Il fuoco sotto la teglia (anche quello del gas) deve essere acceso prima a calore basso per circa 10 minuti, poi si alza la fiamma, si cosparge la teglia con una manciata di crusca che viene fatta cuocere rigirandola con lo scopetto di saggina fino ad abbrustolirla bene, in modo che si senta un buon profumo di caffè.
Si spazzola via la crusca e la teglia è pronta.

Le volte successive i tempi di riscaldamento si possono ridurre e la crusca non serve più.
Quando la teglia è fredda va posta in piedi e appoggiata obliquamente in un luogo caldo e asciutto.

RICETTA DELLA PIADA TRADIZIONALE IN ROMAGNA

Ingredienti:
farina gr. 500 (circa 100 gr. a testa) - 100 gr. di strutto di maiale - un pizzico di bicarbonato - acqua tiepida - sale.

Sulla spianatoia fare un mucchietto con la farina, formare un cratere al centro e aggiungere tutti gli ingredienti: lavorare il tutto ottenendo un impasto consistente ed omogeneo. Dividere l'impasto in porzioni della dimensione all'incirca di una grossa arancia. Quindi spianare le pallottole così ottenute fino ad arrivare ad una piada tonda spessa circa 4-5 mm.
Adagiare la piada sulla teglia ben calda e foracchiarla con una forchetta.
La piada comincia presto ad assumere un colore dorato con bollicine marroni; girarla 3-4 volte con un largo coltello fino a completa cottura.

Posted by Valentina Ambrosini at Febbraio 19, 2003 04:24 PM