Esiste in Romagna una tipica forma di artigianato: quella delle tele stampate a mano.
A Gambettola, capitale di questa originale produzione, la bottega dei Pascucci – la più antica e suggestiva della zona – riapre ogni mattina i battenti per continuare da generazione in generazione un mestiere le cui origini si fanno risalire al 1700, quando i contadini già ricoprivano il bestiame con drappi recanti il medaglione stampato raffigurante S. Antonio Abate.
La tecnica di lavorazione come gli arnesi adoperati sono gli stessi da sempre. Sugli stampi, tutti intagliati a mano e disposti negli scaffali ricolmi, viene applicata una pasta colorante a base minerale: dal blu al verde, fino all’inconfondibile ruggine che si ricava facendo precipitare in soluzione di ossido di ferro che viene impastato con farina bianca e aceto di vino – ne sentirete l’odore acre entrando nella bottega – il tutto secondo pesi e proporzioni gelosamente custodite dai capifamiglia.
Segue la stampatura che esprime l’estro dell’artigiano nel comporre sulle tele i disegni richiesti. Dopo l’asciugatura, preferibilmente al sole, si passa al viraggio e fissaggio dei colori, in grandi mastelli di legno con soluzioni a base di acido solforico e di soda caustica: le tinte acquistano così il loro caratteristico aspetto cromatico e una garantita indelebilità al bucato (anche alla candeggina!).
Ultimo atto, la stiratura che avveniva una volta per mezzo del mangano, una sorta di primitiva pressa del XVIII sec. Mossa manualmente e che correva su rulli sui quali era stata avvolta precedentemente la tela.
Le tele sono oggi prodotte anche su misura per essere destinate a tovaglie, copriletti, tende, biancheria da cucina e . . . contenitori di teglie per la piada :-)
E’ bello scoprire che la tradizione è capace di evolversi nel rispetto del ricordo. E’ bello scoprire come Dario Fo e Tonino Guerra interpretano la loro arte con le tele stampate, è bello scoprire le bavagliette salva goccia da apporre sulle bottiglie del vino . . . tutto da Pascucci.
SUGGERIMENTI PRATICI PER VISITARE LA BOTTEGA
Se volete fare una visita alla bottega ricordatevi però di pranzare prima … a Gambettola c’è un solo ristorante (e il sabato a mezzogiorno è chiuso!) … oppure ricordatevi di portare farina, crusca, strutto, acqua, sale e bicarbonato per farvi una piada sulla stufa a legna dei Pascucci. Le teglie ce le metteranno loro e i tavoli non mancano:-)
Chiedete anche di visitare il laboratorio e vedrete le tele appena stampate tese ad asciugare … non dimenticate poi di dare un’occhiata alle fotografie appese sulle porte interne del laboratorio … c’è un Lucio Dalla con capelli (e non cappelli) in visita dai Pascucci!