“I kikuyu sono preparati all’imprevisto e abituati all’inaspettato. In questo sono diversi dai bianchi, che di solito cercano in tutti i modi di proteggersi dall’ignoto e dagli assalti del fato. L’indigeno, invece, considera il destino un amico, perchè è nelle sue mani da sempre; per lui, in un certo senso, è la sua casa, l’oscurità familiare della capanna, il calco profondo delle sue radici. Egli affronta con grande calma ogni cambiamento. Fra le qualità che cerca in un maestro, l’immaginazione è quella che per lui conta di più”.
Ho scelto questa frase di Karen Blixen per salutarvi e per lasciarvi in eredità il mio blog.
Vorrei che raccogliesse i vostri “onesti piaceri”, vorrei ritornare a visitarlo ogni tanto come fosse il calco profondo delle mie radici.
Valentina Ambrosini