Agosto 06, 2003

La Wiener Schnitzel e le tre regole della vita

Era la cameriera più improbabile a cui si potesse pensare: una donna corpulenta, coi capelli bianchi e modi patrizi. Parlava correntemente tre lingue e di tanto in tanto buttava lì delle mezze frasi che ti lasciavano di sasso, come “quando eravamo ospiti di Rockfeller il tè veniva sempre servito alle cinque in punto".

Fu lei che mi insegnò le tre regole della mia vita:
- non permettere mai agli altri di dirti come devi vivere la tua vita
- devi dipendere solo da te stessa
- non dimenticare mai di fare un po’ di pasta in più quando cucini il filetto in crosta.

Dimostrò di che tempra era fatta il giorno che passando attraverso la porta della cucina inciampò facendo cadere un filetto in crosta a un metro da dove si era messa mia madre, che aspettava di servirlo. “Mi dispiace signora. Servo subito l’altro” disse raccattando la carne rovinata e uscendo di scena.
Un minuto dopo la domestica riapparve portando un nuovo filetto in crosta. Mia madre rimase di stucco. Da dove era saltato fuori? Io intanto sbirciavo da dietro la porta della cucina.
“Sempre fare un po’ di pasta in più” aveva sentenziato la domestica sistemando la pasta cruda nei punti in cui era saltata via … “non si sa mai che sorprese sta per metterci in tavola la vita”.

La vita l’aveva davvero sorpresa, regalandole a sessant’anni, dopo una vita di ricchezza, la povertà che le aveva permesso di scoprire la sua grande passione … la cucina.
Ed ora era pronta per cambiare la sua vita, per fare quello che non sarebbe stato concesso di fare ad una donna facoltosa: la cuoca in una grande cucina piastrellata di Baltimora.

E fu lei ad insegnarmi a fare il piatto preferito di mio padre. Ogni volta che faccio la Wiener Schnitzel lei è al mio fianco a ricordarmi di pestare il vitello finchè non diventa sottile sottile.

WIENER SCHNITZEL

700 g di cotolette di vitello disossate
60 g di farina
1 uovo
sale e pepe
150 g di pangrattato molto fine
100 g di burro
1 limone

Battete la carne tra due fogli di carta oleata finchè non sarà bene sottile.
Mettete la farina in un piatto fondo o in un vassoio grande abbastanza da contenere una cotoletta ben distesa. In un altro piatto sbattete l’uovo. Il pangrattato in un terzo piatto. A ognuno di questi ingredienti mescolate sale e pepe.
Una a una, passate le cotolette nella farina, poi nell’uovo e da ultimo nel pangrattato finchè non ne saranno finemente rivestite. Mettetele in frigorifero per circa un’ora.
Fate sciogliere due terzi del burro in una grande padella. Quando inizierà a soffriggere, adagiatevi le cotolette e cuocetele per pochi minuti a fuoco vivace. Accomodatele su un piatto di portata.
Sciogliete il resto del burro nella stessa padella. Aggiungete al burro fuso il succo spremuto del limone e mescolate qualche istante, versate la salsa così ottenuta sulle cotolette.

Posted by Valentina Ambrosini at Agosto 6, 2003 10:10 PM