..... che periodo follemente intenso e positivo.
Non sono riuscita a scrivere gli auguri prima, ma vi trasmettiamo adesso il
nostro desiderio che l´anno nuovo possa essere per ognuno di voi, fonte di
vera felicitá. Io ed i miei bambini, cosí come i miei collaboratori, stiamo
benone e rimettendoci in sesto dopo la maratona di fine anno.
Io e Julio, mio compagno ma anche iper-valido braccio destro, sinistro,
gambe e angelo protettore, siamo stati occupati come non mai a pensare;
comprare; confezionare; ricevere; dividere; e finalmente distribuire e
consegnare oltre 350 regali per bambini........ se penso che sono piccola
piccola cosí; e che tutto questo é cominciato casualmente;
che senza il vostro aiuto sarei ancora sola con i miei sogni; ebbene, penso che sia un risultato soddisfacente. Soprattutto ripensando a tutte le faccine
sorridenti dei bimbi quando ricevevano peluche; pacchetti; bambole;
giocattolini..... e tutto questo tramite il vostro aiuto e la mia
intermediazione. É stato entusiasticamente estenuante. È giá stato
largamente ripagato da baci; abbracci; allegria; gocce di piccola grande
felicitá. E la mia ? Il mio loculo di 15 metri quadri risplende di luce e
gioia riflessa. È un palazzo lussuoso dove rivivo le emozioni di queste
giornate cosí intense e cosí vive. Abbiamo fatto le feste di Natale, dove
sono intervenuti come Babbo in borghese tanti amici come voi con doni e
commozione (soprattutto loro).
Ho visitato molte famiglie bisognose portando cibo; vestitini; calore umano.
Ieri ho fatto un giro con 5 donne italiane. Ho ritenuto che fossero forti
abbastanza per conoscere la 'mia favela'. E cosí le ho caricate di pacchetti
con donazioni e le ho portate a visitare alcune delle mie famiglie, portando
quanto ancora non ero riuscita a distribuire. Abbiamo fatto vicoli dove si
passa a malapena ed il sole non arriva mai; dove non esiste circolazione di
aria; bisogna scendere gradini alti come le tue gambe e sdrucciolevoli per
la pioggia. Abbiamo abbracciato bambini denutriti, che ci guardavano con
occhioni sgranati. Le loro storie sono tristi, ma la loro voglia di vivere
immensa e il mio desiderio é di continuare ad esserci per loro, per vederli
crescere come adulti sani e cittadini riconosciuti. Siamo passate nel
quartiere dove vivono la maggioranza dei miei bambini, arroccato sulle
pendenze quasi verticali della montagna. Quando piove, i vicoli si
trasformano in torrenti di acque luride e fangose che invadono le povere
case, ed io penso sempre a loro, ai piccoli che vivono nell´umiditá costante
e nella precarietá delle loro abitazioni.
Non possiamo salvare il mondo; né forse tutti loro; ma sicuramente né io; né
Julio; tantomeno voi, stiamo perdendo il nostro tempo. Credo che la
solidarietá non dovrebbe fermarsi mai, fa bene soprattutto a noi, e poi fa
bene anche ai nostri pulcini.
Il tour con le mie nuove amiche é finito tra le lacrime. Le ho viste andare
via visibilmente commosse. Queste lacrime sono lacrime buone, fanno bene al
cuore. Da quando vivo in favela non ho mai piú pianto per me stessa.
Anche oggi é stata una giornata molto intensa, anche se bagnata da una
pioggia fitta ed incessante. Sono le 22,30 e merito il riposo del giusto.
Anche oggi, sempre grazie a voi che mi aiutate, ho fatto la mia parte.
Sono felice e serena; troppe cose da fare, ma troveró il modo di fare tutto,
soprattutto per la fiducia che riponete in me e la responsabilitá che mi
sono accollata, senza che nessuno me lo chiedesse.
Spero di potervi scrivere di nuovo presto con le nostre storie. Intanto
avete il mio cuore e quello di tanti bimbi che sono un poco piú amati;
vestiti e nutriti con la vostra solidarietá, indispensabile affinché la
nostra piccola associazione continui ad essere presente nella favela
Roçinha, la mia nuova casa. Un abbraccio a tutti voi. Barbara Olivi e
tanti, tanti cuccioli di uomo.
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