Luglio 05, 2004

Risotto lamonese

Definito da alcuni Accademici “il piatto dei poeti” per il suo particolare gusto e l’aroma di alloro è decisamente facile da realizzare.

Si passano al setaccio i fagioli già bolliti e conditi con lardo pestato, si forma il brodo un po’ denso utilizzando l’acqua in cui sono stati cotti i fagioli. Il liquido così ottenuto si passa in una pentola, si aggiunge sale, pepe e burro fresco; si fa bollire per amalgamare bene il passato e renderlo vellutato, aggiungendo una foglia di alloro che va tolta appena si avverte un lieve aroma. Si prepara poi un comune risotto bianco al burro e formaggio, che va portato in tavola accompagnato dal passato caldo di fagioli. Si versa quest’ultimo sul risotto dosandolo a volontà, come per una comune salsa. Si serve contemporaneamente in una zuppiera.

Per secoli il fagiolo è stato l'alimento base per la cucina lamonese (provincia di Belluno).
Per la sua ricchezza di proteine è stato definito carne dei poveri.
Il legume è stato portato a Lamon dall'umanista Pietro Valeriano, come dono della corte papale tra il 1528 e il 1532. Il fagiolo lamonese ha una scorza sottilissima ed una polpa tenera.

La ricetta segnalata è contenuta nell’inedito ricettario bellunese di Giovan Battista Bovio, accademico per distrazione, per vocazione buongustaio. (Fonte: L. Veronelli – Alla ricerca dei cibi perduti. DeriveApprodi).

Posted by Valentina Ambrosini at Luglio 5, 2004 11:24 PM