Ferran Adria, il cuoco-avanguardista del ristorante «El Bulli» di Barcellona, è convinto che si possa raggiungere «un mondo migliore attraverso il mangiare». E, ieri, al convegno delle Nazioni Unite sull’Urbanizzazione che si sta svolgendo nella capitale catalana, ha provato a dare un contributo pratico con la sua Galeta Electrica , «una proposta diversa, che ha il sapore di una batteria».
Il suo approccio filosofico al cibo e alla cucina - ha spiegato Adria a un pubblico osannante, come se si trovasse di fronte a una rock-star - è fondato non soltanto sulla creatività ma soprattutto sulla valorizzazione della «diversità». Le metropoli, a cominciare da quelle dei Paesi industrializzati, sono ormai diventate centri di incontro di numerose etnie. In qualche caso sono ghettizzate. In molti casi, però, sono integrate o inserite come zone tipiche nella città, ma aperte. La loro cucina, nell’idea di Adria, negli ambienti urbani diventa così un veicolo culturale straordinario e quasi spontaneo per diffondere la conoscenza delle tradizioni e delle idee altrui. E per farle amare. La dottrina Adria, insomma, vuole valorizzare il ruolo politico della cucina. E anche per questo, a suo parere, Barcellona ha l’obiettivo di diventare «leader mondiale dell’alimentazione».
da il Corriere delle Sera, 15 settembre 2004