Novembre 22, 2002

Acetaia Malpighi

L'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena è un prodotto artigianale, tipico, con una storia di secoli, ma nonostante questo la sua produzione è limitata e la sua conoscenza da parte dei consumatori è estremamente limitata.

Vi guiderò alla scoperta dell'onesto piacere dell'agro, proponendovi la visita di un'acetaia e del ristorante che propone i sorprendenti utilizzi di un "liquido" i cui strumenti di produzione (le piccole botti chiamate "vaselli") venivano tramandate di generazione in generazione, costituendo la "dote" per le fanciulle da sposare :-)

L'acetaia Malpighi

L'acetaia Malpighi Ristorante

Se andrete a Modena scoprirete che ci sono dei cioccolatini con un ripieno di aceto balsamico tradizionale di Modena :-), scoprirete il processo di invecchiamento dell'aceto (si tratta di decenni) e imparerete il significato della terminologia tipica della produzione (batteria, botticella regina, rincalzare, ...).

Insomma passando dal grappolo alla bottiglia, scoprirete il percorso storico e gustativo di questo nettare. Vi innamorerete della forza della tradizione, lasciandovi tentare dal piacere dell'agro.

Posted by Valentina Ambrosini at 11:31 AM

Aceto balsamico tradizionale di Modena

"L'inappetenza può nascere dalla scipitezza, come la noia dall'uniformità. La facoltà di sorprendere sembra che l'agro l'abbia per vocazione". (Misette Godard)

Come meglio assaporare il gusto dell'agro, se non attraverso la degustazione di un buon aceto balsamico tradizionale di Modena?

Ecco qui alcune piccole delicatezze:

- gorgonzola naturale (piccante) con miele di castagno e qualche goccia di aceto balsamico. L'ho provato ed è eccezionale :-)

- fiori di zucchine scottati e riempite con una farcia di ricotta e aceto balsamico

- panna cotta e aceto balsamico (al posto del caramello)

Posted by Valentina Ambrosini at 10:29 AM

Novembre 21, 2002

Senape

Una punta di senape non fa impazzir la maionese :-)

Posted by Valentina Ambrosini at 12:29 PM

Novembre 19, 2002

Frittatina dolce con uvetta e rhum

E' una ricetta veloce, veloce . . . per un dessert da gustare nelle sere nebbiose, con un bicchiere di moscato di Cagliari.

Gli ingredienti sono semplici e il risultato è davvero gustoso.

Per ogni ospite servono due uova, un pugno di uvetta, mezzo cucchiaio di zucchero e del rhum. Marmellata di frutti di bosco per guarnire.

Si mette l'uvetta in un contenitore con acqua tiepida e rum. In una ciotola si destrutturano le uova assieme allo zucchero (proprio come quando si fa la frittata). Si aggiunge l'uvetta e un pizzico di sale.

In una pentola antiaderente si mette una noce di burro. Quando il burro è caldo si versa un pò del composto e si fa cuocere proprio come una frittata.

Si presentano le frittatine su un piatto da dessert accompagnate da marmellata di frutti di bosco intiepidita con un pò di rum.

Io spolvero il tutto con un pò di zucchero aromatizzato alla vaniglia :-)

Posted by Valentina Ambrosini at 11:04 AM

Novembre 18, 2002

Capperi e miele di castagno

Tritate i capperi (di Pantelleria, s'intende) con il miele di castagno.

Fatene una salsina da accompagnare ai bolliti.

La stessa tecnica può essere riproposta con il basilico, al quale è meglio però accompagnare del miele millefiori.

Credo sia anche un buon abbinamento per formaggi freschi :-)

Posted by Valentina Ambrosini at 11:04 AM

Novembre 10, 2002

Felici di nulla (M. Alvarez)

Bisogna essere felici di nulla,
di una goccia d'acqua oppure di un filo di vento.
Di una coccinella che si posa sul tuo braccio o del profumo che viene dal giardino.

Bisogna camminare su questa terra con le braccia tese verso qualcosa che verrà
e avere occhi sereni per tutte le incertezze del destino.
Bisogna saper contare le stelle, amare tutti i palpiti del cielo
e ricordarsi sempre di chi ti vuole bene.
Solo così il tempo passerà senza rimpianti
e un giorno potremo raccontare di avere avuto tanto dalla vita.

Posted by Valentina Ambrosini at 10:50 AM

Novembre 08, 2002

Cardamomo e caffè

Il cardamomo è tra le spezie antiche la più cara, assieme alla vaniglia e allo zafferano.

In realtà nell'antichità le spezie venivano chiamate droghe (da lì la parola drogheria).

I frutti del cardamomo contengono dei semi che passati nel macinino hanno il sapore dello zenzero vivace, ma meno piccante, e un tono di pino.

Oltre che nella preparazione del pan pepato mi hanno consigliato di macinare i semi sopra il caffè espresso!

Io ci provo :-)

Posted by Valentina Ambrosini at 12:39 PM

Novembre 07, 2002

Giovedì - il gatto da festeggiare ogni settimana

GIOVEDI IN POSA CON LIBROdef.jpg


Le scoperte del giovedì mattina invitano a riflettere

Ho scoperto Fabio (il mio piccolo vicino) a fare gli aguri di buon onomastico al mio gatto.
Era giovedì scorso e Fabio ha ritenuto giusto, prima di andare all'asilo, fare gli auguri a Giovedì (il gatto).
Gli ha anche promesso che lo farà ogni settimana :-)

Posted by Valentina Ambrosini at 06:06 PM

Novembre 05, 2002

Cannoli siciliani

Cosa sareste disposti a fare per un vassoio di cannoli siciliani?

Mi si è presentata poco tempo fa la seguente alternativa:
a) prendere l'aliscafo in tempo e rinunciare all'acquisto di un vassoio di cannoli
b) prendere un vassoio di cannoli siciliani e far attendere la partenza dell'aliscafo

Credo non avrete alcun dubbio sulla scelta che ho tenacemente deciso di intraprendere.

Per capire meglio la situazione cercherò di riassumervela.
Mancano 10 minuti all'arrivo dell'aliscafo. Non sono mai puntuali i treni e i bus al Nord, figuriamoci gli aliscafi al Sud, penso io (erroneamente).
Mi reco in pasticceria per acquistare dei cannoli siciliani freschi che mi aiuteranno nei giorni a seguire a sopportare meglio la lontananza da posti meravigliosi (le isole Egadi).
Il pasticcere, molto gentile, va in laboratorio per prepararmi i cannoli.
L'aliscafo arriva in tempo e le procedure di imbarco dei passeggeri sono molto rapide.
Invito il pasticcere ad affrettarsi altrimenti avrei dovuto lasciare l'isola senza cannoli. Il pasticcere capisce la gravità della situazione e mi tranquillizza ... signorì, non si preoccupi. L'aliscafo ce lo fermo io. Un attimo che finisco e la faccio accompagnare io al porto da qualcuno (probabilmente dal primo che sarebbe passato con un'auto).
Il vassoio di cannoli siciliani freschi (appena riempiti, si intende) è pronto; il fiocco che tiene chiusa la confezione è un pò arruffato, ma mi metto a correre (rifiutando il cortese invito di essere accompagnata al porto da "qualcuno") e arrivo ansimante al porto.
Mi ritrovo accolta dallo sguardo del capitano (in cuor suo sta dicendo "... la solita turista ritardataria ... e pensare che voglio andare a casa presto perchè mia moglie mi ha preparato i cannoli .. e li voglio mangiare freschi" ), mi sento circondata dai pescatori anziani che avranno visto la scena ripetersi più volte (e in cuor loro diranno "... la solita turista ritardataria ... e la solita scena che si ripete ... un pò come la tonnara ...") e infine sento gli applausi di coloro che trascorrono la maggior parte della loro giornata a zonzo, pagati forse dalla pro-loco per applaudire i turisti ritardatari.

Salgo sull'aliscafo. Dopo pochi minuti ritorna, purtroppo, la normalità. La normalità dei turisti che ritornano da un bellissimo fine settimana; la normalità di un vassoio di cannoli siciliani nelle mani di una turista; la normalità di un volo aereo in ritardo.

Sulla navetta che accompagna i passeggeri dall'imbarco al sottobordo dell'aereo mi scappa una battuta (dopo un ritardo di un'ora è ammessa): "potrei promettere all'equipaggio che se il volo parte senza ulteriori ritardi regalo a loro i cannoli siciliani". Sulla navetta c'è un pilota, non in servizio, che comunque apprezza l'idea.

L'aereo parte, l'aereo atterra, il pilota ricorda la promessa ... ma alla fine sono costretta a compiere un'azione che mai avrei pensato di dover fare in vita mia. Non mantenere l'impegno e tenermi i cannoli.

Voi cosa avreste fatto? :-)

Posted by Valentina Ambrosini at 03:59 PM

Novembre 01, 2002

Mi candido come giurata per la Disfida del tortello

Caro Beppe,
nell'Italia delle raccomandazioni e dei favoritismi, sono a richiederti una buona parola per la mia candidatura a giurata alla Disfida del tortello. Ti mando le motivazioni alla mia designazione (che ho già trasmesso ad Anna Prandoni che ne ha scritto sul "Corriere"). Certa che, un giorno forse, potrò farti assaggiare i tortelli fatti da me.

MOTIVAZIONI ALLA CANDIDATURA DI VALENTINA AMBROSINI

Chi meglio di me potrebbe essere giurata o assaggiatrice di tortelli?
Con un po' di presunzione sono a candidarmi alla sfida del tortello, perchè mi ritrovo a 31 anni a pensare che avrei dovuto fare lo Chef.
Sono qui alla mia postazione di lavoro, a seguire l'andamento delle azioni, pensando alla bella cena "vissuta" ieri sera.
Il piacere di scoprire il cibo (di guardarlo, odorarlo, assaggiarlo) mi è sorto qualche anno fa. Ora mi ritrovo a navigare in Internet per scoprire i segreti dei maestri della cucina. Mi ritrovo in libreria ad acquistare i (carissimi) libri pubblicati da chef di gran nome come Anna e Antonio Santini, Sadler, Iaccarino.
Mi ritrovo a chiedere agli amici dove potrei acquistare un'oca (in polleria?) per sperimentare delle ricette che ho trovato.
E per ultimo mi sono ritrovata alle 23.30 dello scorso giovedì sera a stendere la sfoglia. Ho fatto per la prima volta la pasta in casa. Ho usato un uovo ogni 100 grammi di farina. La farina l'ho setacciata, così da rendere l'impasto più uniforme.
Ho preparato dei tortelli di zucca. Mi sono accorta poi in cottura che la sfoglia andava stesa più fine. Erano buoni però.
Mi candido perché ieri ero al Piccolo Teatro a vedere lo spettacolo di Paolini (Parlamento chimico). Se lui da neofita (come si è dichiarato) è riuscito a documentarsi così bene sulla storia della "chimica" in Italia (ricordo tutta la sua spiegazione) anche io posso ambire (da neofita) ad imparare a stendere la sfoglia e a riconoscere un buon tortello...


Risposta di Beppe Severgnini.
Non ho capito: vuoi fare la cuoca mantovana, la cuoca cremasca, la giurata o il tortello.

Posted by Valentina Ambrosini at 03:50 PM

Condimento per spaghetti alla Favignana

Cari amici,
quante volte vi capita di visitare un nuovo posto e di ricordarlo soprattutto, ma non solo, per il cibo?
A ME SEMPRE :-)

Vorrei condividere con tutti il piacere di un piatto di spaghetti conditi con un sugo provato nella bellissima isola di Favignana (a 20 min. di aliscafo da Trapani - vedi l'immagine sotto).

E' molto semplice da preparare. L'unica difficoltà sta nel trovare tutti i prodotti "freschi".
Bisogna tritare pomodori, prezzemolo, timo, maggiorana, pinoli, uvetta e peperoncino. Le dosi esatte le scoprirete prova dopo prova :-)
Io ci aggiungo anche un filo d'olio e delle foglie di basilico.

Faccio intiepidire il sugo e condisco abbondantemente la pasta.

Se ve ne avanza un pò, provatelo anche abbinato a formaggi freschi (caprini inclusi).
Potreste scoprire anche voi il piacere dei sapori delle verdure fresche abbinati al gusto maturo di alcuni formaggi :-)

Posted by Valentina Ambrosini at 02:22 PM

Favignana

Cala Rossa

Posted by Valentina Ambrosini at 02:12 PM