Marzo 27, 2004

Festa delle CAMELIE a Locarno (24-28 marzo 2004)

Dal 24 marzo 2004 al 28 marzo 2004 “Camelie a Locarno”. Un’esposizione per il grande pubblico e gli amanti delle Camelie. Un modo di rendere omaggio a questo affascinante fiore simbolo, che nella regione del Lago Maggiore ha trovato il suo habitat ideale. Oltre 300 varietà esposte, fantasiosi allestimenti curati da giardinieri professionisti, momenti musicali folcloristici e classici e suggestive cerimonie d’Ikebana e del té vi porteranno in un mondo di sogni primaverili. Festeggiate con noi la camelia e la primavera a Locarno, sul Lago Maggiore!

Immaginate di trovarvi in un cortile fiorito, sovrastato da una creazione artistica che, formando una traiettoria a spire adornate di camelie e di petali di fiori, gravitando verso il basso in movimenti dolci e oscillanti, lasci scorgere una miriade di colori e di corolle che si libreranno nell’aria… al suono di una musica antica …

…E poi immaginate di entrare in un giardino acquatico dedicato alla camelia, con al centro una fontana grande sei metri per sei cosparsa di petali galleggianti che cambia colore alla luce del giorno….
E’ con questa coreografia unica e suggestiva (realizzata da Peter Carol, il cortile, e dall’architetto paesaggista Andrea Branca, il giardino) che la Festa delle Camelie di Locarno, incentrata quest’anno sul tema “Camelie e Musica”, accoglierà per l’ottavo anno consecutivo i suoi appassionati visitatori, un piccolo esercito di curiosi e amanti del fiore più romantico che, anche quest’anno, si daranno appuntamento nel caratteristico palazzo della Società Elettrica Sopracenerina, in Piazza Grande, a Locarno. Sinfonie eseguite dal vivo li accompagneranno durante il percorso botanico, ravvivando il teatro della manifestazione per tutte e cinque le giornate.
Quella svizzera è la più importante rassegna europea dedicata alla camelia, ed è organizzata sotto il patrocinio della Società Svizzera della Camelia e dell’Ente Turistico Lago Maggiore. La Festa, che ha lo scopo di rilanciare la coltivazione della camelia e di valorizzare un patrimonio botanico di grande pregio presente nella Regione, assume quest’anno una valenza particolare dopo la designazione della città di Locarno, da parte dell’International Camelia Society, ad ospitare il Congresso Mondiale della Camelia del 2005.
Per cinque giorni (periodo e date, 24-28 marzo, sono dettati dal ritmo biologico della pianta) oltre trecento varietà di camelie saranno osservate, analizzate, studiate e fotografate dai tanti appassionati provenienti da tutta Europa. Per non ridurre la Festa ad una rassegna soltanto estetica, anche quest’anno gli organizzatori hanno deciso di seguire un approccio molto scientifico che prevede conferenze e giornate di studio. Questo permetterà agli studiosi di rendere la grande kermesse locarnese il luogo privilegiato di incontro e di scambio con colleghi di altri paesi e ai neofiti di muovere i primi passi alla scoperta dell’affascinante e sorprendente mondo della camelia. Verrà anche indetto un concorso per premiare la camelia più bella.
A corollario della Festa delle Camelie segnaliamo ancora le ormai classiche cerimonie di ikebana e del thé, giusto per non dimenticare il legame della camelia con il Giappone, e i Concerti delle Camelie, appuntamenti di musica classica nelle serate di giovedì e sabato, mentre il venerdì si esibirà una star locale, Marco Zappa. Per i bambini è previsto, il mercoledì di apertura della Festa, uno spettacolo della compagnia Teatro Tascabile e Giullari di Gulliver intitolata “La storia del vento tramontano”.
La mostra rimarrà aperta nei seguenti orari: mercoledì 11,15-19; giovedì 10-21; venerdì 10-19; sabato 10-19; domenica 10-19. Costo del biglietto: adulti Fr. 8.-, giornaliera Fr. 10.-pensionati Fr. 6.-, gruppi sconto del 20% (numero minimo 10 persone).
Previste anche alcune offerte speciali. La più interessante prevede l’ entrata alla rassegna a Locarno, la trasferta con un battello della Navigazione del Lago Maggiore e la visita alle Isole di Brissago ad un costo di Fr. 21. e il 50% di riduzione sul biglietto della funicolare Locarno-Madonna del Sasso-Orselina, da cui si potranno ammirare molte piante in fiore.
Info: Ente Turistico Lago Maggiore, tel. +41 91 791 00 91, telefax +41 91 785 19 41
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Ufficio Stampa per l’Italia: 349/511.08.51 locarnocamelie@virgilio.it

CURIOSITA’

LOCARNO, LA CALIFORNIA SVIZZERA

Il clima particolarmente favorevole di Locarno – posizionata nella regione della Svizzera con il maggior numero di ore di insolazione: ben 2164 l’anno, contro le 1994 di Lugano e le 1693 di Zurigo e con una temperatura media annuale che risulta la più alta in assoluto, 11,7°C – insieme con l’alta umidità dell’aria e l’acidità del terreno ha consentito lo sviluppo rigoglioso di una flora spontanea ed ornamentale unica e rara.
Non tutti sanno che in questa regione, a metà montagna e di fronte a Locarno, nel Gambarogno, c’è il parco botanico Eisenhut, che si estende su una superficie di 17mila metri quadrati in una posizione impareggiabile: vi crescono, tra le moltissime specie di magnolie, rododendri, peonie e glicini, almeno 600 varietà diverse di camelie. Una di queste porta un nome ticinese: è la varietà di “Camelia japonica Ascona”, registrata sulle Isole di Brissago qualche decennio fa. Si tratta di una varietà particolarmente rustica e resistente al freddo, con una crescita molto vigorosa. La foglia è chiara e presenta una forma particolare, la fioritura è prolungata e il fiore semidoppio di colore rosso.

STORIA DI UNA FESTA DI POPOLO

La Festa delle Camelie è stata per molti anni una corale festa di popolo, con cortei fioriti e spettacoli coreografici e musicali. Interrotta a causa della guerra, la manifestazione, rinata con il nome di Festa dei Fiori, raggiunse negli anni ’60 un notevole successo internazionale, grazie anche all’Eurovisione che per anni trasmise in diretta il corteo fiorito. Concluso con la Festa dei Fiori un ciclo, la camelia non fu del tutto dimenticata.
Dal 1997 il filo del discorso è stato ripreso dall’Ente Turistico Svizzero, affiancato nel ’99 dalla neocostituita Società Svizzera della Camelia. Nasceva così la mostra internazionale “Camelie a Locarno”, cresciuta di anno in anno con la presentazione di sempre nuove varietà di camelie (oltre 300 quelle esposte l’anno scorso) e di un programma collaterale sempre più ricco.
La manifestazione si avvale della collaborazione di vivaisti, giardinieri e fioristi locarnesi e può contare sul sostegno del Servizio Parchi e Giardini della Città di Locarno.

La mostra del 2004 ci riporterà idealmente al passato. Parlando di camelie a Locarno è infatti impossibile non rievocare la lunga tradizione di feste che la città ha dedicato al suo fiore simbolo. Tradizione iniziata con la “Festa delle Camelie”, che fu proposta per la prima volta nel 1924 ad un pubblico eterogeneo, accorso numeroso ad ammirare il grandioso spettacolo musicale e coreografico allestito per l’occasione in Piazza Grande. Il magico fiore divenne da allora il protagonista di quella che doveva diventare una delle proposte più amate dal pubblico.

La prima edizione della“Festa delle Camelie” ebbe luogo il 18-19 e 20 marzo 1924. Il tempo giocò alla festa un bruttissimo tiro, rimanendo imbronciato fino alla fine. Fu comunque un gran successo quello che quasi 80 anni fa coronò la prima di molte edizioni. L’evento prevedeva grandiosi spettacoli di popolo in piazza (con cori, balli e rappresentazioni in chiave coreografica e musicale di racconti di stampo fiabesco messi in musica da valenti artisti: in più occasioni ci si avvalse infatti della collaborazione di compositori di fama e musicisti della Scala di Milano), cui facevano da corollario oltre a cortei con carri fioriti, anche battaglie di fiori e grandi balli nei più importanti alberghi della città. La fama della festa locarnese oltrepassò ben presto i confini nazionali al punto che persino grandi giornali come la Neue Zürcher Zeitung, Il Corriere della Sera, il New York Herald avevano un loro corrispondente a Locarno…

Le manifestazioni si susseguirono ad anni alterni, e si arrestarono quando nel settembre 1939 scoppiò il secondo conflitto mondiale. Vi fu poi un silenzio che durò una decina di anni e che si interruppe nella seconda metà degli Anni ‘50, allorché alcuni volonterosi locarnesi decisero di far rivivere, modernizzandola, quella che fu la “Festa delle Camelie”, denominandola “Festa dei Fiori”.
Questa più di qualsiasi altra manifestazione contribuì (attraverso le dirette in Eurovisione del corteo in cui sfilavano carri fioriti e allegorici, majorettes, bande musicali e gruppi in costume tradizionale) a far conoscere in Europa il nome di Locarno. Oramai logora nella sua formula, la festa venne però definitivamente interrotta negli anni ’80, in seguito a problemi finanziari e a violenti polemiche scatenate contro “il kitsch e le false rappresentazioni di un Ticino rurale ad uso dei turisti” giudicati indegni della cultura di un Paese che nel frattempo stava rapidamente cambiando…

Ma la camelia non fu per questo dimenticata. Dopo diversi anni, le celebrazioni ripresero sotto altra forma su invito dell’Ente turistico locale, interessato a riproporre la camelia quale fiore-emblema di Locarno. Dalla modesta rassegna scientifico–botanica iniziale si sviluppò così un evento più articolato, affiancando alla mostra dei fiori recisi una serie di eventi collaterali: era così nata Camelie a Locarno, di cui nel 2004 si festeggerà l’edizione numero 8.

Posted by Valentina Ambrosini at 07:48 AM

Marzo 04, 2004

Carnevale a Roçinha

Lettera di Barbara Olivi - marzo 2004.
Potete leggere tutte le altre nella sezione "Calore Onesto".

Cari amici,
il Carnevale é finito, e quest’anno non sará tanto facile dimenticarlo. Molti avvenimenti fanno del 2004 un anno iniziato in modo speciale. Innanzitutto abbiamo un'estate tiepida ed estremamente piovosa, troppo. Piove nel Nord in zone dove non pioveva da 12 anni, le dighe si riempiono e si prevede almeno un anno di buona irrigazione, i contadini sorridono! Altri piangono a causa di inondazioni che stanno distruggendo interi villaggi....

Rio é piena di turisti ed io sto cercando di amministrare il lavoro come guida, in questo periodo molto intenso, con le mie attivitá con i bimbi; e le visite di italiani in vacanza! E´venuta in favela per 10 giorni la mia amica Maria Grazia, madrina di Raissa, una delle nostre bimbe. Abbiamo affittato un appartamentino vicino a me; mi sono messa d´accordo con uno dei miei adolescenti che gli facesse da guida e, cosí organizzati, Maria Grazia ha lavorato una settimana come volontaria nel nostro asilo.
La Roçinha ha una scuola di samba che ha partecipato alla sfilata delle scuole piú piccole la notte di sabato con domenica. Eravamo circa 3.000 persone ed il Carnevale é sempre una bella festa comunitaria dove la gente si rilassa e si diverte e le sfilate sono una opportunitá di dimostrare la cultura e l´arte del popolo. Purtroppo peró mentre la gente era distratta e noi eravamo al Sambodromo, un corpo speciale della polizia antistupefacenti ha invaso la nostra favela alle 3 del mattino ed ha iniziato a sparare. La notizia é arrivata anche a noi al Sambodromo, quindi potete immaginare come ci sentivamo tutti noi, lontani dalle nostre case, famiglie ed amici, sapendo del rischio che stavano passando.
La sfilata é avvenuta alle 5 del mattino, ma l´umore non era il piú indicato e non abbiamo avuto successo, proprio perché chi se la sentiva di danzare e cantare quando l´incertezza degli avvenimenti pesava su di noi in modo cosí drammatico ? I nostri autobus speciali sono stati bloccati per varie ore per evitare che anche noi tornando in favela venissimo coinvolti nella sparatoria tra polizia e trafficanti. Lungo la strada principale vedevamo passare macchine e pulmini della polizia militare che si dirigeva verso casa nostra, provate a pensare alla tensione!!!! In realtá é stata propio questa seconda polizia a proteggerci, in quanto sembra che la prima che ha invaso sia collusa con una banda di trafficanti nemici che vogliono prendere il possesso dello spaccio di cocaina nella nostra comunitá. Abbiamo scoperto poi che l´invasione della favela era stata proibita dalle autoritá, risulta quindi che abbiano agito autonomamente. Noi siamo riusciti a tornare a casa solo alle 9,30 del mattino, e c´erano i cadaveri di 3 ragazzi giovani innocenti ammazzati, sul selciato..........
Uno é il nipote di Marcia, la direttrice del nostro asilo. La giornata é continuata senza dormire; piena di tristezza e di incertezza per il futuro, alla ricerca delle persone amiche e dei ragazzini di cui normalmente mi occupo. Questa é la realtá delle favelas, dove agli abitanti viene negato il diritto della cittadinanza; dove la polizia entra e tratta tutti come banditi; dove ad omicidi commessi normalmente non seguono indagini; dove la discriminazione sociale ti segue e ti schiaccia e ti emargina. Questa é la favela che io amo. Che Maria Grazia ha imparato ad amare. Che i miei amici hanno conosciuto e girato come fosse un quartiere normale della cittá, e provate a chiedere loro se sono mai stati disturbati dalla gente del posto, anche i trafficanti li hanno rispettati. Ed erano invece tra coloro che scappavano impauriti il momento in cui la polizia ha invaso la favela la notte di Carnevale, interrompendo un concerto a cui assistevano tutti giovani, ed ha iniziato a sparare per uccidere.
La tristezza del lutto non ci ha ancora abbandonati. Il Segretario della Sicurezza Pubblica, Antony Garotinho, ha annunciato alla televisione che per 2 mesi la polizia non potrá invadere la favela, tempo in cui dovrebbero esserci delle indagini a riguardo di questo massacro, ma intanto nessuno potrá restituire la vita a 3 ragazzini di 13, 15 e 17 anni, che erano in strada a divertirsi la notte di Carnevale. La vita continua, ancora una volta ci rimbocchiamo le maniche e continuiamo, perché non ho convinzione maggiore che quanto stiamo facendo sia valido, cercare cioé di dare ai nostri piccoli innanzitutto affetto, perché un bimbo che riceve amore adesso sará in grado di dare amore quando grande; e poi dare istruzione, cultura, perché solo con la cultura si puó lottare per la propia libertá.
Il Carnevale é finito, la scuola Beija Flor ha vinto la sfilata delle scuole maggiori, mentre la nostra é arrivata terza nella classifica delle scuole piú piccole. Certo per noi sará un Carnevale che non dimenticheremo facilmente.
Il nostro asilo e la scuolina stanno funzionando a pieno ritmo. Grazie a nuove adozioni a distanza che mi sono state comunicate ultimamente, sto riuscendo ad accogliere nuovi bimbi nelle nostre strutture. Inoltre sto organizzando alcuni micro-progetti. Ma questo sará argomento della mia prossima lettera. Intanto mi auguro che questa mia vi trovi tutti in buona salute, e vi penso in pace. Vi accompagnino i sorrisi dei bimbi dai voi protetti ed il nostro cuore riconoscente.

Posted by Valentina Ambrosini at 06:30 AM