Settembre 30, 2004

Rio de Janeiro: compleanno alla Roçinha

Carissimi Italians,
è quasi un anno che vi conosco, su diretta indicazione di Beppe Severgnini, dopo aver fatto una visita nella nostra favela della Roçinha a Rio de Janeiro. Oggi festeggio il mio 44° compleanno; ho ricevuto tante telefonate e le canzoncine di auguri dei miei bimbi; ho appena saputo della liberazione delle due Simone; è stata una bellissima giornata di sole; sono felice di essere viva e di esserlo qui in Brasile. In questo ultimo anno con il vostro intervento massiccio siamo riusciti a crescere molto.

L´asilo è in ristrutturazione, come pure la scuolina che abbiamo ampliato; assistiamo piú famiglie e riusciamo a realizzare vari micro-progetti a sostegno dell´infanzia bisognosa. Abbiamo guadagnato tanti nuovi amici, tutti unici, tutti speciali. Le nostre giornate sono impegnative; intense; ma cosí piene di vita che spesso mi domando cosa ho fatto per meritare tanto. Da febbraio la Roçinha é campo di battaglia di guerra tra narcotrafficanti e polizia. Tanta gente di qui é morta. Molti innocenti. Molti giovani. Ho avuto paura, ho temuto per l’incolumitá della gente che amo; per i bambini che passano la notte in strada e non hanno nessuna protezione, nessuna carezza. Perché il loro futuro sia meno incerto, sono sempre piú determinata a continuare i nostri progetti, rimanendo a vivere in questa comunitá povera, martoriata, ma cosí pulsante. È questa estrema volontá di vivere che respiro nei vicoli puzzolenti; come nelle notti di festa danzanti; nella vivacitá di ogni angolo; nella musica a tutto volume; nell´ammasso disordinato e precario della casupole; nella grande dignitá di questo popolo lavoratore e cosí denigrato; nel sorriso dei nostri bimbi che amo con tutto il cuore e che continueró a proteggere insieme a voi Italians di tutto il mondo. La vita puó essere grandiosa, preziosa, mai banale, ed oggi rinnovo insieme a tutti coloro a cui voglio bene un inno ad essa. La tratteró bene questa vita e faró in modo da poter sempre dire "ne é valsa la pena". So di essere particolarmente fortunata, ma questa fortuna ho saputo trattenerla e valorizzarla, superando momenti di sconforto, paura e difficoltá. Continuo ad avere bisogno di tutti voi, di quella bella Italia solidale e umana che ho avuto modo di conoscere ed apprezzare. In questa data speciale abbraccio tutti i nostri nuovi amici e canto di gioia. Saluti da Barbara e dai bambini della Roçinha.

tratto da http://www.corriere.it/solferino/main_sever.shtml

Posted by Valentina Ambrosini at 06:15 AM

Settembre 29, 2004

Fiera del Riso a Isola della Scala (VR)

Dal 13 settembre al 3 ottobre 2004 ad Isola di Scala si tiene la famosissima Fiera del Riso, dove è possibile, tra l’altro, assaporare un favoloso ed unico risotto all’Isolana.

Il Risotto all’Isolana altro non è che il piatto con il quale si festeggiavano le grandi occasioni di carattere pubblico e privato. Era sempre il capo famiglia che lo cucinava con i criteri e le attenzioni tramandate di generazione in generazione. La ricetta tradizionale è stata poi rielaborata e dopo anni di scontri a colpi di cucchiaio, nel 1985 è stata riconosciuta, con atto ufficiale, l’unica autentica ricetta.

La Fiera del Riso, nasce nel 1966 dalla "garzega", tradizione contadina che festeggiava l'annuale fine raccolto, per diventare ai tempi nostri una rassegna gastronomica che in una ventina di giorni, in uno spazio di 5000 mq con 6500 posti a sedere, 20 stand gastronomici e 130 espositori è in grado di offrire più di 200.000 risotti.

La fiera è coronata da fantasiose iniziative, quali sfilate legate alla tradizione ed al folklore, mostre, convegni, arte, cultura e sport.

Gli orari di apertura degli stand gastronomici sono i seguenti: da lunedì a sabato dalle 12.00 alle 14.00 e dalle 18.30 alle 24.00 - domenica dalle 12.00 alle 24.00.
Al sito http://www.fieradelriso.it troverete il programma completo della manifestazione.

Dove si trova
Isola della Scala si trova a 20 km da Verona, in direzione sud.

Come raggiungere Isola della Scala
Autostrada A4 - uscita Verona Sud: seguire le indicazioni per Modena - Statale 12 (18 km dal casello)
Autostrada A22 del Brennero - uscita Nogarole Rocca: seguire le indicazioni per Isola della Scala (8 km dal casello)
Aeroporto "Valerio Catullo" di Villafranca (VR) (15 km dallo scalo veronese)
FS Stazione di Isola della Scala: linea Verona-Bologna


Ricetta del Riso all’Isolana

Ingredienti
- 1Kg. di Riso Vialone Nano
- 2 litri di ottimo brodo
- 200 g. di vitello magro
- 200 g. di lombata di maiale
- 150 g. di burro
- 140 g. di formaggio grana
Pepe, sale, cannella e rosmarino (quanto basta).
Preparazione
Tagliare la carne a dadini, condire con sale e pepe macinato fresco, lasciare riposare per un'ora.
Fondere il burro, mettere un rametto di rosmarino, rosolare bene la carne.
Cuocere a fuoco lento fino a completa cottura della carne quindi togliere il rosmarino.
Fare bollire il brodo, aggiungere il riso mondato, cuocere per 20 minuti a fuoco lento, il riso dovrà assorbire tutto il brodo.
Condire quindi il riso con il condimento fatto in precedenza.
Completare il risotto all'isolana con formaggio profumato di cannella.

Posted by Valentina Ambrosini at 10:40 PM

Settembre 19, 2004

Il vero cuoco

Lo scultore Arturo Martini ebbe un’infanzia poverissima. Studiò cinque anni: due anni ripeté la prima elementare e tre la seconda.
Figlio di un cuoco, ha detto sulla cucina una cosa giustissima: “La cucina si fa per istinto. Un altro deve assaggiare la minestra, io, alla vista, avverto se ha il sale. C’è l’Artusi e poi c’è anche l’inafferrabile”.

E’ così. Il vero cuoco non assaggia, è un po’ come il pianista che suona senza guardare la tastiera.

Aldo Buzzi - L’uovo alla Kok


Posted by Valentina Ambrosini at 06:50 PM

Settembre 15, 2004

Un mondo migliore con la cucina

Ferran Adria, il cuoco-avanguardista del ristorante «El Bulli» di Barcellona, è convinto che si possa raggiungere «un mondo migliore attraverso il mangiare». E, ieri, al convegno delle Nazioni Unite sull’Urbanizzazione che si sta svolgendo nella capitale catalana, ha provato a dare un contributo pratico con la sua Galeta Electrica , «una proposta diversa, che ha il sapore di una batteria».

Il suo approccio filosofico al cibo e alla cucina - ha spiegato Adria a un pubblico osannante, come se si trovasse di fronte a una rock-star - è fondato non soltanto sulla creatività ma soprattutto sulla valorizzazione della «diversità». Le metropoli, a cominciare da quelle dei Paesi industrializzati, sono ormai diventate centri di incontro di numerose etnie. In qualche caso sono ghettizzate. In molti casi, però, sono integrate o inserite come zone tipiche nella città, ma aperte. La loro cucina, nell’idea di Adria, negli ambienti urbani diventa così un veicolo culturale straordinario e quasi spontaneo per diffondere la conoscenza delle tradizioni e delle idee altrui. E per farle amare. La dottrina Adria, insomma, vuole valorizzare il ruolo politico della cucina. E anche per questo, a suo parere, Barcellona ha l’obiettivo di diventare «leader mondiale dell’alimentazione».

da il Corriere delle Sera, 15 settembre 2004

Posted by Valentina Ambrosini at 06:28 AM