Gennaio 27, 2006

Zabaglione o zabaione

Fra' Pasquale de Baylon (1540-1592), del Terzo Ordine dei Francescani, approdato a Torino per il suo apostolato presso la Parrocchia di San Tommaso, consigliava alle sue penitenti (specialmente a quelle che si lamentavano della poca vivacità del consorte) una sua ricetta che, sintetizzata in 1+2+2+1, avrebbe dato vigore e forza al soggetto.
Santificato nel 1680 da Papa Alessandro VIII entrò rapidamente nella leggenda, tanto che le donne torinesi tra di loro si scambiavano e consigliavano la sua ricetta per beneficiare del miracolo del Santo Pasquale de Baylon, il cui nome, in dialetto torinese, fu subito abbreviato in San Bajon.
Nacque così a Torino 'L Sanbajon, in seguito italianizzato in Zabaione o Zabaglione.

San Pasquale de Baylon è, dal 1722, il Santo Protettore di tutti i Cuochi del mondo; la sua festa è il 17 maggio ed è venerato in Torino nella chiesa di San Tommaso in Via Pietro Micca.

La Ricetta

Mettere:
1 Tuorlo d'uovo
2 cucchiaini di zucchero e sbattere fino a quando il tuorlo diventa quasi bianco
Aggiungere:
2 gusci d'uovo abbondanti di marsala (non all'uovo)
1 guscio d'acqua
Mettere
sul fuoco con fiamma limitata (o a bagnomaria) sempre rimescolando con un cucchiaino sino al primo cenno di bollore
Togliere
dal fuoco e continuare a rimescolare


Posted by Valentina Ambrosini at 11:03 PM

Gennaio 24, 2006

Le frittelle di uva fragola e il Monastero di Astino

frittelle.jpg

Ingredienti per 4 persone
1 tazzina di latte
130 gr. di farina
1 cucchiaio di lievito
2 uova
1 bicchiere di grappa
1 presa di sale
3 manciate di uva fragola
75 gr. di zucchero
cannella, olio di semi, zucchero a velo.

Sbattete i tuorli con lo zucchero. Aggiungete il latte, la grappa e il sale. Unite la farina con il lievito preventivamente setacciati. Montate a neve finissima gli albumi ed incorporateli all’impasto ottenendo un composto morbido cui aggiungere gli acini di uva fragola. Raccogliete a cucchiaiate e friggete in abbondante olio caldo. Prima di servire, spolverate con zucchero a velo mescolato con cannella.


L’uva americana - chiamata dai vivaisti Isabella e conosciuta anche come uva fragola - è la più diffusa vite ibrida “americana” presente, quasi sempre in pochi esemplari, in molti orti, cortili e giardini del nostro Paese.
E’ di color nero e produce grappoli di media grandezza con acini piuttosto grossi, rotondi e molto scuri; il sapore assomiglia a quello della fragola, così come il profumo, forte e duraturo. La varietà nera più diffusa è a maturazione tardiva (primi di ottobre e fine mese nelle zone meno calde).

Nel 1900, per iniziativa della cattedra ambulante di agricoltura, iniziò a funzionare nel Monastero di Astino la prima cantina sociale di Bergamo, aperta con lo scopo di vinificare razionalmente l’uva Isabella, chiamata volgarmente anche uva Meluna.

Il monastero di Astino, situato in una silenziosa valle poco fuori Bergamo, fu fondato all’inizio del XII secolo dai monaci di Vallombrosa per custodire una sacra reliquia che i primi crociati portarono da Gerusalemme. Il monastero venne fortemente ristrutturato nel 1515 per far posto a un complesso più grande e sontuoso e nel 1611 vennero costruite le cantine.

Per visitare la valle di Astino potrete unirvi al Gruppo Speleologico Bergamasco Le Nottole che organizza la visita alla miniera di Astino, situata poco lontano dal monastero.

Posted by Valentina Ambrosini at 06:59 PM

Gennaio 23, 2006

Poesia in cucina

La cucina richiede tutta l’attenzione possibile, ma ricompensa con sconfinati piaceri dei sensi.
Il fruscio dell’acqua che scorre attraverso le foglie di lattuga, il colpo secco del coltello che spacca l’anguria, il profumo fresco d’estate che diffonde la frutta quando si sbuccia. La morbidezza seducente del cioccolato che comincia a fondere. La resistenza della salsa contro il cucchiaio quando si addensa nel tegame e la meravigliosa leggerezza del parmigiano che esce dalla grattugia e si accumula in soffici montagnole. In cucina il tempo scorre lento e offre un universo di piccole soddisfazioni.

Ruth Reichl - Aglio e zaffiri

Posted by Valentina Ambrosini at 01:22 AM

Gennaio 05, 2006

Formaggio fritto con la birra

Ingredienti: formaggio Branzi (a fette) - farina bianca - 1 bicchiere di birra bionda - olio - sale.

Si impannano le fette di Branzi con farina bianca, sale e birra. Si friggono in abbondante olio bollente e si servono gonfie, calde e soprattutto croccanti.

Posted by Valentina Ambrosini at 04:32 PM